| Condizioni ottimali per la scelta del pannello solare |
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Impianti a circolazione naturale Per impianti di dimensioni contenute e in località dal clima non particolarmente rigido, la soluzione della circolazione naturale risulta interessante per semplicità, compattezza e costi contenuti.
Impianti a circolazione forzata Se è vero che questo tipo di sistema risulta più complesso, costoso e bisognoso di accurato dimensionamento in ogni sua parte, oltre che di una manutenzione più frequente (in genere, con cadenza annuale) non bisogna affatto sottovalutare l’acquisizione di una notevole libertà di progettazione e di integrazione architettonica (il serbatoio è, in questo caso, completamente svincolato dai collettori), e di una maggiore adattabilità a qualsiasi condizione climatica.
Impianti per la produzione di ACS È la tipologia di impianto più diffusa in Europa, specie nei climi più caldi. Un impianto per la produzione di ACS a circolazione naturale per una unità abitativa ha in media una superficie pari a 2-5 m2 di collettori e un serbatoio di 100-200 litri. Mentre un impianto ACS a circolazione forzata per una unità abitativa ha in media una superficie di 3-6 m2 di collettori e un serbatoio di 150-400 litri. “Impianti combinati” (produzione di ACS + riscaldamento ambienti) Nel centro e nord Europa è diventato comune installare impianti solari termici che forniscono calore per l'acqua calda sanitaria e per il riscaldamento degli ambienti. La superficie dei collettori degli impianti combinati varia dai 7 ai 20 m2 e i serbatoi dai 300 ai 2000 litri. Questi sistemi sono di solito più complessi di quelli che forniscono solo acqua calda. Di conseguenza, il progetto dell'impianto deve essere adattato ai requisiti specifici dell'edificio. L'impianto di riscaldamento degli ambienti che meglio si sposa con il sistema solare termico è quello a bassa temperatura, tipo pannelli radianti a pavimento, a parete e a soffitto. Tale sistema richiede, infatti, acqua a bassa temperatura (28-38 °C) cosa che permette di sfruttare al meglio i pannelli solari, che, a basse temperature, funzionano con efficienza molto elevata, e di utilizzare generatori di calore a basso consumo, quali pompe di calore e caldaie a condensazione. Sono più complessi di quelli domestici utilizzati per scaldare l'acqua, avendo anche collegamenti ed interazioni con sistemi esterni all'impianto solare. Proprio queste interazioni influenzano notevolmente i rendimenti complessivi della parte solare del sistema. Prima di installare un impianto combinato, è necessario porre la massima attenzione alla tipologia di riscaldamento, alla disponibilità della radiazione solare, ai fabbisogni di riscaldamento, alle possibilità di immagazzinamento del calore, nonché al livello di isolamento termico dell'edificio. |