| Lunedì 05 Luglio 2010 08:49 |
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Convegno pubblico organizzato da Assolterm a Roma lo scorso 30 giugno per discutere i temi “caldi” del settore del solare termico con rappresentanti delle istituzioni competenti e raccogliendo anche le opinioni e la visione dei rappresentanti europei di settore.
Quello che si è tenuto ieri nella sede del Gestore dei Servizi Energetici è stato sicuramente un evento di rilievo che ha suscitato un significativo interesse, a giudicare dal pubblico presente in sala, tra enti di ricerca, associazioni, professionisti, aziende, enti locali, cittadini, etc. Grazie all'intervento di relatori, tutti di alto livello, si è assistito per tutta la mattinata a un confronto serrato sulle sfide cruciali nel breve e medio periodo per il solare termico, alla luce di quanto il Ministero dello Sviluppo Economico sta predisponendo all'interno del Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili (PANER). Ha avviato i lavori Costantino Lato, Direttore Studi, Statistiche e Servizi Specialistici del GSE, che ha portato l'attenzione sui due temi centrali del PANER: efficienza energetica e calore da FER. Quest'ultimo, ha precisato Lato, dovrà passare dal 5,5% del 2008 a circa il 16% nel 2020. Il Presidente di Assolterm, Sergio D'Alessandris, ha proseguito, presentando il Position Paper per la promozione del solare termico in Italia, documento elaborato da Assolterm contenente la posizione del settore sulle misure da mettere in atto nei prossimi anni per la promozione e l'incentivazione del solare termico. Secondo D'Alessandris, la tecnologia è ormai pronta per essere utilizzata non solo per la sua classica applicazione, la produzione di acqua calda sanitaria, ma anche per le altre applicazioni come il riscaldamento degli ambienti, il solar cooling, il calore di processo nell'industria. Il solare termico, se opportunamente incentivato e promosso, potrà crescere molto nei prossimi anni e raggiungere nel 2020, come scritto nel Position Paper, e in accordo con quanto sostenuto anche da Assotermica, 1 metro quadrato installato per abitante. “La tecnologia ST è certamente la prima dal punto di vista dell'efficienza e del rapporto costi-benefici.” - ha proseguito il Presidente di Assolterm – “Nel Position Paper abbiamo stimato che il costo complessivo dell’incentivazione necessaria per raggiungere l’obiettivo di 1 m2 per abitante nel 2020 sarebbe di poco superiore ai 19 miliardi di Euro e porterebbe a un totale installato nel 2020 di circa 42 GWth con un risparmio di 3,6 Mtep, pari al 25% dell'obiettivo complessivo al 2020. Un'incentivazione che equivarrebbe a una manovra finanziaria che investe sull'occupazione e sull'industria”. Alessandro Clerici, Presidente della Fast, Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, ha proseguito il ragionamento di D'Alessandris sostenendo che l'unico modo per andare finalmente verso un pieno sviluppo del solare termico in Italia, sviluppo ampiamente auspicato, vista l'efficienza ed economicità della tecnologia che, se adeguatamente incentivata, potrebbe dare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi al 2020 a un minor costo (per le casse dello stato e per le tasche degli italiani), non può che passare attraverso una razionalizzazione degli incentivi per le rinnovabili che in questo momento si trovano ad essere eccessivamente sbilanciati sul versante elettrico. Giampaolo Valentini dell'Enea ha presentato i risultati dei primi 3 anni di detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, nonché le prime analisi commissionate dall'Enea al Cresme sui costi e i benefici delle detrazioni fiscali. Con particolare riferimento al solare termico, anche dalle analisi fatte dall'Enea emerge che l'installazione di impianti solari termici risulta essere l'intervento più conveniente tra quelli incentivati se si confrontano i costi dell'intervento da una parte e i benefici in termini di energia risparmiata dall'altra. L'intervento di Luciano Barra del Ministero dello Sviluppo Economico, molto atteso viste le incertezze sul mantenimento, dopo il 2010, delle detrazioni fiscali del 55%, ha posto prima di tutto l'attenzione sulle difficoltà di realizzazione di un'incentivazione strutturale del calore. La promozione di una tecnologia, ha proseguito, non deve necessariamente passare attraverso gli incentivi, ma anche attraverso gli obblighi, la formazione, le norme tecniche. Poi, entrando nel merito delle detrazioni fiscali, ha dichiarato che con ogni probabilità la percentuale detraibile (oggi 55%) verrà abbassata. Ritiene sia fondamentale che Enea, da una parte, e i settori interessati, dall'altra, accompagnino la richiesta di mantenimento delle detrazioni con una valutazione che evidenzi in modo chiaro i costi e i benefici reali per le casse dello Stato, in termini di mancate entrate derivanti dalle detrazioni fiscali e di entrate aggiuntive in termini di IRES, IRAP, posti di lavoro, etc. Ha concluso dicendo che il settore del solare termico deve lavorare sodo per dare l'immagine di una tecnologia che continuamente si innova favorendo sempre di più l'integrazione. Al rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico ci sentiamo di rispondere adesso, visto che nel programma serrato del convegno non ci è stato possibile farlo con sufficiente incisività. Stiamo parlando di un settore costituito da grandi aziende della termoidraulica (Ariston, Riello, Viessmann, Bosch, Vaillant, solo per fare alcuni nomi) e di piccole e medie imprese specializzate nel solare (Solar Systems, Wagner, Kloben, Paradigma,...) ma anche grandi, si pensi a Sonnenkraft, leader del settore a livello europeo. Si tratta quindi di un'industria, meccanica e termoidraulica, che:
Si può veramente pensare che un'industria di tal fatta non sia impegnata quotidinamente e non investa ingenti somme di denaro per un'innovazione tecnologica continua, per l'integrazione archetettonica e impiantistica, per una formazione di qualità per l'installazione dei propri prodotti? A noi la risposta sembra scontata, ma forse è giusto non dare nulla per scontato. Appare chiaro, in ogni caso, come il MiSE abbia un'immagine un po' distorta e obsoleta del settore. Un settore che, almeno nell'ultimo quinquennio, ha fatto un evidente salto di qualità che lo colloca a pieno titolo al centro della “green economy” che tutti ormai riconoscono a livello internazionale come la vera soluzione alla crisi economica da una parte e ai problemi ambientali dall'altra.
![]() ll Convegno è stata anche l'occasione per presentare le “Linee guida sull'obbligo solare nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni”, recentemente elaborate da Assolterm attraverso la propria Commissione Tecnica. L'intervento di Riccardo Battisti ha messo in evidenza l'obiettivo di tale documento che dovrà servire a supportare Regioni e Comuni nella implementazione di codici edilizi che siano il più possibile uniformi e simili tra loro e che portino a un utilizzo corretto e di qualità dell’energia solare termica negli edifici. Antonio Strambaci del Ministero dell'Ambiente ha annunciato per settembre la predisposizione di un fondo di rotazione per finanaziamenti a tasso agevolato, dedicato prevalentemente al solare termico. Nel suo intervento, Xavier Noyon, Segretario Generale di Estif (European Solar Thermal Industry Federation) oltre a presentare i dati di mercato e il quadro legislativo europeo, ha messo in evidenza come l'Europa guardi con grande interesse al mercato italiano ST e l'importanza di avere in Italia un'Associazione forte che lo rappresenti. Assolterm, essendo ormai l'unica associazione in grado di comporre la differente compagine del mercato italiano: dagli specialisti radicati sul territorio, ai maggiori produttori italiani nel campo della termoidraulica, ai grandi player europei nel settore delle rinnovabili, si sta muovendo a grandi passi in questa direzione. Andrea Molocchi, responsabile studi dell'associazione Amici della Terra, si è concentrato sul ruolo delle FER termiche per il raggiungimento degli obiettivi al 2020, facendo risaltare la convenienza di uno scenario di rimodulazione degli incentivi che porterebbe a un risparmio per la collettività del 74% per Mtep finale prodotto. Ha concluso la giornata Stefano Casandrini di Assotermica il quale ha ribadito come il PANER sottostimi pesantemente le potenzialità delle FER termiche per il raggiungimento degli obiettivi al 2020, persino rispetto al Position Paper del governo del 2007 che già era molto conservativo. Partendo dalla constatazione di una costante crescita della dipendenza dell'Italia, per il soddisfacimento dei fabbisogni energetici, da paesi particolarmente instabili dal punto di vista politico, Casandrini ha argomentato come sia ormai diventato indispensabile puntare su efficienza energetica e fonti rinnovabili. Per quanto riguarda in particolare il solare termico, ha fattto notare che: “l’associazione di un semplice sistema solare termico per la produzione di ACS e di una moderna caldaia nelle abitazioni di una palazzina modernamente isolata secondo lo standard minimo di Legge 2010 può contribuire a ridurre significativamente il fabbisogno energetico complessivo per una quota di più del 50%”. Dopo tutto questo, ci si chiede come mai il solare termico non sia una tecnologia presente in tutte le nostre case e perchè non si ritenga necessario proseguire con un'incentivazione che ha portato evidenti vantaggi a tutti in termini di risparmi in bolletta, efficientamento del parco edilizio, occupazione, sviluppo industriale. Il settore reclama con forza una ripartizione più equa delle risorse investite nelle fonti rinnovabili. La tecnologia solare termica è un'opportunità da cogliere subito in quanto permette, insieme alle altre FER termiche e all'efficienza energetica, di raggiungere gli obiettivi al minor costo. ![]() Nei prossimi giorni verranno messi online gli atti del convegno. |